Politica di Sostenibilità e Ambiente – GASPA MACCHINE
GASPA MACCHINE

Politica di Sostenibilità e Ambiente

Il nostro impegno concreto verso la responsabilità ambientale. Trasparenza totale su come GASPA MACCHINE gestisce l'impatto ambientale dei prodotti venduti, dei materiali pericolosi, dei rifiuti e delle normative vigenti in Italia e in tutti i Paesi verso cui operiamo.

Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026 Data di entrata in vigore: 12 giugno 2026 Italia – Spedizioni in 10 Paesi
Sezione 1 Chi Siamo e Finalità di Questa Politica

La presente Politica di Sostenibilità e Ambiente è emessa da MACHINES GASPA SRL, che opera commercialmente con il marchio GASPA MACCHINE, con sede legale e operativa in Z.I. Predda Niedda Strada 30, 07100 Sassari (SS), Italia, Partita IVA IT 03006910909, classificazione ATECO 47.52.40 – Commercio al dettaglio di articoli di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico.

GASPA MACCHINE è una concessionaria specializzata nella vendita di macchine agricole e da costruzione nuove e usate, tra cui trattori agricoli, miniescavatori, pale meccaniche, sollevatori telescopici, rulli compressori tandem e attrezzature da cantiere di marchi quali JCB. Operiamo prevalentemente con macchinari di seconda mano, contribuendo al modello di economia circolare attraverso il riutilizzo e la valorizzazione di beni ad alto contenuto ingegneristico.

La presente politica descrive in modo trasparente e dettagliato come GASPA MACCHINE gestisce la dimensione ambientale della propria attività commerciale: dall'impatto delle macchine vendute sulle emissioni atmosferiche, alla gestione dei materiali pericolosi, all'osservanza delle normative RAEE, al corretto smaltimento di fluidi e batterie, fino alle responsabilità ambientali dell'acquirente al momento del fine vita del bene acquistato.

Vendiamo e spediamo i nostri prodotti in tutta Europa, con consegne verso i seguenti Paesi:

Italia Austria Finlandia Francia Germania Paesi Bassi Polonia Romania Spagna Svizzera

Ambito di applicazione: la presente politica si applica a tutte le macchine vendute tramite il sito gaspa-macchine.com a consumatori privati, professionisti e imprese residenti o operanti in tutti i Paesi di consegna sopra elencati. Le disposizioni qui contenute sono conformi al D.Lgs. 152/2006 (Codice Ambientale italiano), alle normative europee di riferimento e alle leggi nazionali di ciascun Paese di consegna.

Sezione 2 Il Nostro Impegno Concreto per l'Ambiente

GASPA MACCHINE riconosce che le macchine agricole e da costruzione hanno un impatto ambientale rilevante durante il loro ciclo di vita: consumano carburante, generano emissioni atmosferiche, contengono fluidi pericolosi e producono residui al fine vita. Proprio per questo, adottiamo un approccio di piena trasparenza e responsabilità nei confronti dell'ambiente e dei nostri clienti.

Economia circolare e macchine usate

La nostra attività principale, ovvero la commercializzazione di macchine usate e ricondizionate, si inserisce naturalmente nel modello di economia circolare. Vendere e acquistare macchine già in uso significa prolungarne il ciclo di vita utile, ritardarne il fine vita e ridurre la necessità di produrre nuovi macchinari con i relativi costi energetici e di materie prime. Questa è la forma più concreta di sostenibilità che possiamo praticare come concessionaria.

I nostri impegni specifici
  • Fornire informazioni accurate e verificate sullo stato tecnico di ogni macchina, incluse le condizioni dei sistemi di riduzione delle emissioni (filtri antiparticolato, sistemi SCR, catalizzatori) ove presenti.
  • Segnalare chiaramente nelle schede prodotto le specifiche tecniche ambientali della macchina, compresi il tipo di motore, la Stage di emissione omologata e l'eventuale presenza di fluidi di processo (olio idraulico, liquido di raffreddamento, AdBlue).
  • Garantire che le macchine cedute ai clienti siano pronte all'uso e prive di perdite di fluidi non dichiarate, per evitare contaminazione del suolo o delle acque durante il trasporto e la prima fase di utilizzo.
  • Collaborare con trasportatori professionisti che rispettano le normative europee sul trasporto di merci pericolose e sulla riduzione delle emissioni da veicoli pesanti.
  • Informare i clienti sui loro obblighi legali di smaltimento al fine vita della macchina acquistata, con riferimento alle normative specifiche del loro Paese di residenza.
  • Aggiornare periodicamente la presente politica in linea con l'evoluzione della normativa ambientale italiana ed europea.

Posizione ambientale di GASPA MACCHINE: non utilizziamo la sostenibilità come strumento di marketing. Quello che potete leggere in questa pagina sono impegni operativi concreti, riferiti alla nostra attività reale di concessionaria di macchine usate. Non facciamo affermazioni ambientali che non possiamo dimostrare e non adottiamo pratiche di greenwashing.

Sezione 3 Classificazione Ambientale dei Prodotti Venduti

Le macchine commercializzate da GASPA MACCHINE appartengono alla categoria delle macchine mobili non stradali (Non-Road Mobile Machinery – NRMM), ovvero veicoli e attrezzature motorizzate progettati per essere utilizzati in ambienti off-road, quali cantieri edili, terreni agricoli e aree industriali. Questa classificazione è rilevante sotto il profilo ambientale in quanto tali macchine sono soggette a normative specifiche sulle emissioni dei motori.

Tipologie di macchine in catalogo e relativa classificazione
Tipologia di Macchina Classificazione Ambientale Normativa Emissioni Applicabile
Trattori agricoli NRMM – Agricoltura Reg. UE 2016/1628 (Stage V); Direttiva 97/68/CE (macchine ante-2019)
Miniescavatori e pale meccaniche NRMM – Costruzioni Reg. UE 2016/1628 (Stage V); Direttiva 2004/26/CE (macchine precedenti)
Sollevatori telescopici (telehandler) NRMM – Costruzioni/Agricoltura Reg. UE 2016/1628 (Stage V) o precedenti Stage in base all'anno
Rulli tandem compressori NRMM – Costruzioni stradali Reg. UE 2016/1628 (Stage V) o precedenti Stage in base all'anno
Escavatori caricatori (JCB 4CX, 3CX) NRMM – Costruzioni Reg. UE 2016/1628 (Stage V) o precedenti Stage in base all'anno
Macchine usate e normativa di emissioni vigente al momento della produzione

Le macchine usate in vendita su GASPA MACCHINE sono state prodotte in anni diversi e sono quindi soggette alle normative di emissioni vigenti al momento della loro produzione e prima immatricolazione. Questo significa che:

  • Una macchina prodotta prima del 2019 potrà essere conforme alla Direttiva 97/68/CE o alle Stage I–IV previste dalla direttiva precedente, e non alla Stage V.
  • La conformità alla normativa di emissioni originale è un requisito che non decade con il passare degli anni: la macchina deve continuare a rispettare i limiti per cui è stata omologata.
  • GASPA MACCHINE indica nella scheda prodotto di ogni macchina l'anno di produzione, che consente all'acquirente di determinare la Stage di omologazione applicabile.

Attenzione – Accesso a zone a basse emissioni: alcune città e aree urbane nei Paesi di consegna hanno istituito Zone a Traffico Limitato (ZTL) o Low Emission Zones (LEZ) che possono vietare o limitare l'accesso a macchine con motori ad alte emissioni. L'acquirente è responsabile di verificare la conformità della macchina acquistata con le restrizioni locali applicabili nel Paese e nella città di utilizzo. GASPA MACCHINE non è responsabile per l'eventuale non ammissibilità della macchina in tali zone.

Sezione 4 Conformità alle Normative sulle Emissioni – Regolamento UE Stage V

Il Regolamento (UE) 2016/1628 del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo ai requisiti per i limiti di emissioni di inquinanti gassosi e particolato per i motori a combustione interna destinati alle macchine mobili non stradali (NRMM), ha introdotto la Stage V come il livello più restrittivo di controllo delle emissioni attualmente in vigore nell'Unione Europea per questa categoria di motori.

Evoluzione delle normative sulle emissioni per NRMM
  • Stage I e II – Direttiva 97/68/CE (1999–2005) Prime limitazioni alle emissioni di ossidi di azoto (NOx), idrocarburi (HC) e monossido di carbonio (CO). Si applicano alla maggior parte delle macchine da costruzione e agricole prodotte tra la fine degli anni '90 e i primi anni 2000.
  • Stage IIIA e IIIB – Direttiva 2004/26/CE (2006–2013) Introduzione di limiti più severi, con la Stage IIIB che richiede per la prima volta sistemi di post-trattamento dei gas di scarico (filtri DPF) su motori con potenza superiore a 56 kW.
  • Stage IV – Direttiva 97/68/CE modificata (2014–2018) Riduzione significativa di NOx e particolato. Introduzione generalizzata di sistemi SCR (Selective Catalytic Reduction) con fluido AdBlue per la riduzione degli ossidi di azoto.
  • Stage V – Regolamento UE 2016/1628 (dal 2019) Normativa attualmente in vigore. Introduce per la prima volta limiti al numero di particelle (PN), non solo alla massa. Obbligatorio per tutte le macchine nuove immesse sul mercato UE dal 2019 (motori di potenza > 56 kW) e dal 2020 (motori 19–56 kW).
Come GASPA MACCHINE comunica lo Stage di emissione

Nella scheda prodotto di ogni macchina in vendita, GASPA MACCHINE indica chiaramente:

  • L'anno di produzione, che consente di determinare la normativa di emissioni applicabile al momento della prima immissione sul mercato.
  • Il tipo e la potenza del motore (in kW o CV), dato rilevante per l'applicazione della corretta Stage di omologazione.
  • La presenza di sistemi di post-trattamento dei gas di scarico (DPF, SCR, EGR) ove noti e dichiarati dal produttore originale.
  • L'eventuale stato del filtro antiparticolato (se pulito, rigenerato o da sostituire) nella descrizione dello stato della macchina.

Fluido AdBlue (Urea): le macchine dotate di sistemi SCR di Stage IIIB, IV e V richiedono il regolare rabbocco del fluido AdBlue (soluzione acquosa di urea al 32,5%) per il funzionamento del sistema di riduzione degli ossidi di azoto. L'acquirente è responsabile del corretto utilizzo e del rabbocco di questo fluido. Lo sversamento accidentale di AdBlue sul suolo deve essere evitato, in quanto può contaminare i corpi idrici superficiali. Il fluido AdBlue esausto non può essere smaltito nella fognatura ordinaria.

Sezione 5 Gestione dei Fluidi Operativi e dei Materiali Pericolosi

Le macchine agricole e da costruzione contengono diversi tipi di fluidi operativi classificati come rifiuti pericolosi ai sensi della normativa italiana ed europea. Una gestione impropria di questi fluidi può causare gravi danni ambientali, inclusa la contaminazione del suolo e delle acque sotterranee. GASPA MACCHINE è impegnata a fornire le informazioni necessarie per un utilizzo e uno smaltimento responsabile.

Olio motore e olio idraulico

Le macchine in vendita contengono olio motore e olio idraulico. Questi fluidi sono classificati come rifiuti pericolosi (CER 13 01 e CER 13 02) ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e della Decisione 2000/532/CE (Elenco Europeo dei Rifiuti). Pertanto:

  • L'olio usato non può essere smaltito nelle fognature, nelle acque superficiali, nel suolo o insieme ai rifiuti solidi urbani.
  • In Italia, lo smaltimento degli oli minerali usati è disciplinato dal CONOU (Consorzio Nazionale per la Gestione, la Raccolta e il Trattamento degli Oli Minerali Usati). I privati possono consegnare gli oli usati gratuitamente presso i centri di raccolta comunali autorizzati.
  • GASPA MACCHINE verifica, prima della spedizione, che le macchine non presentino perdite di olio attive non dichiarate nella scheda prodotto. Eventuali perdite pregresse o superficiali già ferme vengono segnalate nelle note di stato della macchina.
Liquido di raffreddamento (antigelo)

Il liquido di raffreddamento a base di glicole etilenico è classificato come rifiuto pericoloso (CER 16 01 14). Non può essere versato nel suolo o nelle acque. In Italia, deve essere conferito presso i centri di raccolta autorizzati o agli impianti di recupero autorizzati ai sensi del D.Lgs. 152/2006, Parte IV.

Materiali contenenti amianto (macchine di vecchia produzione)

Alcune macchine di produzione molto datata (generalmente anteriore agli anni '90 e ai primi anni 2000) potrebbero contenere materiali con amianto in guarnizioni, frizioni, rivestimenti frenanti o isolamenti termici. L'amianto è classificato come sostanza estremamente pericolosa ai sensi del D.Lgs. 277/1991 e del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) e dal Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH).

  • GASPA MACCHINE segnala esplicitamente nella scheda prodotto, ove nota, la presenza di componenti potenzialmente contenenti amianto nelle macchine di vecchia produzione.
  • È assolutamente vietato smontare, forare, carteggiare o alterare in qualsiasi modo componenti sospettati di contenere amianto senza adeguata bonifica da parte di ditte specializzate certificate.
  • I rifiuti contenenti amianto sono rifiuti pericolosi speciali: il loro smaltimento è soggetto a normative rigorose e deve essere effettuato esclusivamente da imprese autorizzate iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Carburante diesel residuo

Le macchine consegnate possono contenere carburante diesel residuo nel serbatoio. Il gasolio è classificato come sostanza pericolosa e non può essere sversato sul suolo o nelle acque. In caso di necessità di svuotamento del serbatoio, il carburante deve essere recuperato in contenitori omologati e smaltito presso centri autorizzati o reimmesso nel ciclo di utilizzo.

Obbligo legale: ai sensi del D.Lgs. 152/2006, Art. 192, l'abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti, inclusi fluidi pericolosi, è punito con sanzioni amministrative e penali. L'acquirente di qualsiasi macchina da noi venduta è l'unico responsabile della corretta gestione e smaltimento dei fluidi e dei materiali pericolosi dopo la consegna.

Sezione 6 Normativa RAEE – Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche nelle Macchine

Le macchine agricole e da costruzione commercializzate da GASPA MACCHINE contengono componenti elettrici ed elettronici (centraline elettroniche, strumenti di controllo, cablaggi, alternatori, motorini d'avviamento, display digitali, sistemi di gestione motore). Questi componenti sono soggetti alla normativa sui Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Normativa di riferimento

In Italia, la normativa RAEE è disciplinata dal D.Lgs. 49/2014, che ha recepito la Direttiva 2012/19/UE (Direttiva RAEE II). A livello europeo, la direttiva è stata recepita da tutti i Paesi dell'UE verso cui operiamo. La normativa classifica i componenti elettrici ed elettronici contenuti nei veicoli non stradali come parte dei RAEE di categoria 4 (Grandi apparecchiature) e categoria 11 (Apparecchiature non classificate altrove).

Classificazione della macchina rispetto alla normativa RAEE

È importante precisare che le macchine agricole e da costruzione nella loro interezza non rientrano nel campo di applicazione della Direttiva RAEE, in quanto si tratta di veicoli e macchinari destinati a scopi professionali e industriali non coperti dalla direttiva. Tuttavia, i singoli componenti elettronici rimossi durante le riparazioni o al momento del fine vita della macchina – come centraline elettroniche, strumenti digitali di bordo, unità di controllo motore – devono essere smaltiti come RAEE.

  • I componenti elettronici sostituiti durante la manutenzione devono essere conferiti a centri di raccolta RAEE autorizzati e non possono essere smaltiti come rifiuto ordinario.
  • Le centraline elettroniche (ECU/ECM), i display digitali di cabina e le unità di controllo idraulico sono RAEE a tutti gli effetti.
  • L'acquirente che sostituisce questi componenti è responsabile del loro corretto smaltimento ai sensi della normativa RAEE vigente nel Paese di utilizzo della macchina.

In Italia: i componenti RAEE possono essere consegnati gratuitamente presso gli ecocentri comunali, i centri di raccolta autorizzati o i rivenditori di apparecchiature elettroniche che applicano il sistema del ritiro uno contro uno. Per informazioni, visitare il sito del CdC RAEE (Centro di Coordinamento RAEE) all'indirizzo www.cdcraee.it.

Sezione 7 Gestione delle Batterie e degli Accumulatori

Tutte le macchine agricole e da costruzione sono dotate di una o più batterie al piombo-acido (batterie di avviamento e/o ausiliarie). Le batterie al piombo sono classificate come rifiuti pericolosi (CER 16 06 01) in quanto contengono piombo e acido solforico, entrambi altamente tossici per l'ambiente e per la salute umana.

Normativa di riferimento in Italia e in Europa

In Italia, la gestione delle batterie usate è disciplinata dal D.Lgs. 188/2008, che ha recepito la Direttiva 2006/66/CE. A partire dal 2023, il nuovo Regolamento (UE) 2023/1542 (Regolamento Batterie) ha sostituito la direttiva precedente, introducendo obblighi più stringenti per i produttori e i distributori in merito alla tracciabilità, al riciclo e alla responsabilità estesa del produttore (EPR).

Come smaltire correttamente la batteria della macchina
  • Le batterie al piombo usate non devono mai essere smaltite insieme ai rifiuti solidi urbani, né abbandonate nell'ambiente.
  • In Italia, le batterie usate devono essere conferite agli ecocentri comunali autorizzati oppure ai rivenditori di batterie, che sono obbligati per legge al ritiro gratuito ai sensi del D.Lgs. 188/2008.
  • Il consorzio nazionale italiano competente per il recupero delle batterie al piombo è il COBAT (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo).
  • Le macchine spedite da GASPA MACCHINE contengono la batteria originale funzionante, salvo diversa indicazione nella scheda prodotto. La batteria consegnata insieme alla macchina è di proprietà dell'acquirente, che ne assume la responsabilità di smaltimento al momento del fine vita.
Simbolo sui rifiuti di batterie

Ai sensi del Regolamento (UE) 2023/1542, le batterie e gli accumulatori in commercio devono recare il simbolo del cassonetto barrato, che indica che non devono essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati. Questo simbolo è apposto sulle batterie di avviamento delle macchine da noi commercializzate.

Tasso di riciclo delle batterie al piombo: le batterie al piombo-acido hanno uno dei tassi di riciclo più elevati tra tutti i prodotti industriali, superiore al 95–99% in Europa. Il piombo recuperato viene reimmesso nel ciclo produttivo, riducendo significativamente la necessità di estrazione primaria. Smaltire correttamente la batteria significa contribuire a questo ciclo virtuoso.

Sezione 8 Imballaggio, Materiali di Trasporto e Riduzione degli Sprechi

Le macchine commercializzate da GASPA MACCHINE sono di grandi dimensioni e peso, pertanto il loro trasporto avviene su autocarri con pianale fisso o ribaltabile, rimorchi specializzati o bisarche. Non viene utilizzato un imballaggio convenzionale nel senso tradizionale del termine. Tuttavia, alcuni componenti accessori, pezzi di ricambio o documentazione tecnica possono essere forniti in imballaggi secondari.

Normativa di riferimento sull'imballaggio

In Italia, la normativa sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio è disciplinata dal D.Lgs. 152/2006, Parte IV, Titolo II e dal D.Lgs. 116/2020, che ha recepito la Direttiva UE 2018/851 sui rifiuti. A livello europeo, la Direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e il più recente Regolamento (UE) 2024/1781 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) definiscono gli obiettivi di riciclo e riduzione degli imballaggi.

Pratiche di imballaggio e trasporto adottate da GASPA MACCHINE
  • Le macchine vengono fissate ai pianali dei veicoli di trasporto con cinghie di ancoraggio e fermi metallici riutilizzabili, senza l'uso di imballaggi monouso.
  • I documenti di vendita, i manuali tecnici e i certificati eventualmente allegati vengono forniti in buste o cartelle di carta riciclata, oppure in formato digitale su richiesta del cliente, per ridurre l'uso di carta.
  • Le protezioni temporanee applicate a parti fragili della macchina durante il trasporto (coperture in film plastici, paraurti in schiuma espansa) sono ridotte al minimo indispensabile e, ove possibile, sostituite con protezioni riutilizzabili.
  • GASPA MACCHINE incoraggia i clienti a segnalare eventuali imballaggi ridondanti o non necessari ricevuti con la macchina, per contribuire al miglioramento continuo delle nostre pratiche di spedizione.
Smaltimento dei materiali di imballaggio ricevuti

L'acquirente che riceva materiali di imballaggio residui (cinghie di fissaggio non riutilizzabili, film plastici di protezione, cartoni per documentazione) è tenuto a smaltirli in conformità con le normative vigenti nel proprio Paese. In Italia, i materiali di imballaggio devono essere conferiti secondo la raccolta differenziata comunale (plastica, carta, metallo). I rifiuti di imballaggio non domestici di origine commerciale e industriale sono soggetti all'obbligo di conferimento a soggetti autorizzati ai sensi del D.Lgs. 152/2006.

Sezione 9 Logistica e Trasporto – Impatto Ambientale delle Consegne

Il trasporto di macchine pesanti è una delle attività con maggiore impatto ambientale nell'intera catena del valore di una concessionaria di macchinari. GASPA MACCHINE è consapevole di questo impatto e adotta misure concrete per ridurlo nei limiti di quanto possibile per un'impresa di medie dimensioni.

Normativa applicabile al trasporto su strada in Europa

Il trasporto di merci pesanti su strada in Europa è soggetto, dal punto di vista ambientale, alla Direttiva 1999/96/CE e al Regolamento (UE) 2019/1242, che introducono standard di emissione CO₂ per i nuovi veicoli pesanti. I mezzi di trasporto utilizzati per le nostre consegne devono essere conformi agli standard Euro VI per i veicoli pesanti (applicabili dal 2014) o agli standard equivalenti in vigore.

Ottimizzazione dei percorsi e riduzione delle emissioni di trasporto
  • GASPA MACCHINE collabora con trasportatori specializzati nel trasporto di macchine pesanti, con flotte moderne e conformi agli standard Euro VI ove disponibili.
  • Ove possibile, organizziamo spedizioni combinate per più clienti nella stessa area geografica, riducendo il numero di viaggi e le emissioni associate.
  • La consegna porta a porta viene pianificata con ottimizzazione del percorso per minimizzare i chilometri percorsi.
  • GASPA MACCHINE non utilizza servizi di trasporto aereo per le proprie consegne; tutte le spedizioni avvengono via strada, con impatto di CO₂ per unità di carico significativamente inferiore rispetto al trasporto aereo.
Documentazione per il trasporto internazionale

Per le spedizioni verso Paesi al di fuori dell'Italia, GASPA MACCHINE si assicura che tutta la documentazione di trasporto necessaria (CMR – Lettera di vettura internazionale, dichiarazione doganale quando applicabile, documentazione ADR per carichi pericolosi) sia correttamente compilata e conforme alle normative vigenti, incluse le disposizioni dell'Accordo ADR (Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route) per il trasporto di merci che possono essere classificate come pericolose.

Nota sulla compensazione delle emissioni di CO₂: GASPA MACCHINE non dispone attualmente di un programma formale di carbon offsetting per le emissioni derivanti dal trasporto. Siamo tuttavia impegnati a ridurre le emissioni alla fonte attraverso l'ottimizzazione logistica, che riteniamo più efficace e trasparente rispetto all'acquisto di crediti di carbonio di terze parti la cui effettiva capacità di compensazione non è verificabile con certezza.

Sezione 10 Fine Vita delle Macchine e Smaltimento Responsabile

Il fine vita delle macchine agricole e da costruzione è un momento critico dal punto di vista ambientale. Una macchina a fine vita contiene decine di materiali diversi, molti dei quali potenzialmente pericolosi, e deve essere gestita in conformità con le normative sui rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

Normativa di riferimento in Italia

In Italia, lo smaltimento delle macchine agricole e da costruzione a fine vita è disciplinato principalmente dal D.Lgs. 152/2006 (Codice Ambientale), e in particolare dalla Parte IV sui rifiuti. Le macchine veicolo (ai sensi della classificazione del Codice della Strada) possono essere soggette anche al D.Lgs. 209/2003, che recepisce la Direttiva 2000/53/CE sui veicoli fuori uso (ELV – End of Life Vehicles). Per le macchine non classificate come veicoli stradali, si applicano le normative generali sui rifiuti industriali speciali.

Come smaltire correttamente una macchina a fine vita
  • La macchina deve essere consegnata a un demolitore autorizzato iscritto all'Albo Nazionale Gestori Ambientali ai sensi del D.Lgs. 152/2006 oppure a un impianto di trattamento autorizzato (per le macchine assimilabili a veicoli).
  • Prima della demolizione, tutti i fluidi pericolosi (olio motore, olio idraulico, liquido di raffreddamento, carburante, AdBlue) devono essere drenati e smaltiti separatamente come rifiuti pericolosi.
  • I componenti metallici riciclabili (acciaio, ghisa, alluminio, rame dei cavi elettrici) devono essere avviati al recupero presso impianti di riciclo autorizzati.
  • Le gomme e i pneumatici delle macchine devono essere smaltiti ai sensi del D.M. 82/2011 presso impianti di trattamento autorizzati. In Italia, il consorzio competente è Ecopneus.
  • I componenti elettronici e elettrici (centraline, strumenti, alternatori) devono essere smaltiti come RAEE presso i centri di raccolta autorizzati.
Valorizzazione prima dello smaltimento definitivo

Prima di procedere allo smaltimento definitivo, GASPA MACCHINE incoraggia i propri clienti a valutare le seguenti alternative più sostenibili:

  • Rivendita della macchina a terzi interessati: una macchina a fine vita per un operatore può ancora avere valore operativo per un altro. GASPA MACCHINE può fornire consulenza sul mercato dell'usato.
  • Cessione per ricambi: molti componenti delle macchine usate (motori, scatole del cambio, componenti idraulici, cabine) hanno valore come pezzi di ricambio per macchine della stessa marca e modello.
  • Rigenerazione: alcune macchine possono essere oggetto di revisione totale (rebuild) da parte di officine specializzate, che ne prolungano la vita utile di ulteriori anni riducendo significativamente l'impatto ambientale complessivo rispetto alla produzione di una macchina nuova.

Il valore ambientale delle macchine usate: acquistare una macchina usata funzionante al posto di una nuova equivalente significa risparmiare le emissioni di CO₂ associate alla produzione di una nuova macchina, che per un escavatore di medie dimensioni può superare le 30–50 tonnellate di CO₂ equivalente. Questa è la forma più concreta di sostenibilità che un acquirente di macchine pesanti possa praticare.

Sezione 11 Sostanze Pericolose – Regolamento REACH e Normativa RoHS

Le macchine agricole e da costruzione contengono diversi materiali e sostanze soggette alle normative europee sulle sostanze chimiche pericolose. La trasparenza in merito alla presenza di queste sostanze è un obbligo legale e un impegno che GASPA MACCHINE assume nei confronti dei propri clienti e dell'ambiente.

Regolamento REACH – (CE) n. 1907/2006

Il Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) – concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche – si applica alle sostanze chimiche immesse sul mercato europeo. Nell'ambito dell'attività di GASPA MACCHINE, il REACH è rilevante in quanto:

  • I fluidi operativi (oli, liquidi idraulici, liquido di raffreddamento, AdBlue) contenuti nelle macchine sono sostanze soggette a REACH e devono essere gestite in conformità con le relative schede di sicurezza (SDS – Safety Data Sheet).
  • Le macchine possono contenere articoli con Sostanze Estremamente Preoccupanti (SVHC – Substances of Very High Concern) nella lista delle sostanze candidate REACH in concentrazioni superiori allo 0,1% in peso. Se noto, GASPA MACCHINE comunica questa informazione su richiesta dell'acquirente entro 45 giorni, come previsto dall'Art. 33 del Regolamento REACH.
  • L'acquirente che utilizzi i fluidi delle macchine in ambito professionale ha accesso alle schede di sicurezza (SDS) dei fluidi, disponibili presso i produttori originali delle macchine (es. JCB Parts Service).
Direttiva RoHS – 2011/65/UE (Restrizione delle Sostanze Pericolose)

La Direttiva 2011/65/UE (RoHS II) e la successiva Direttiva 2015/863/UE (RoHS III) limitano l'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE). È importante chiarire che:

  • Le macchine agricole e da costruzione non rientrano nel campo di applicazione della Direttiva RoHS, in quanto si tratta di macchine destinate a uso non domestico, professionale e industriale esplicitamente escluse dall'ambito della direttiva (Art. 2, paragrafo 4).
  • Tuttavia, i singoli componenti elettronici e elettrici installati dai produttori nelle macchine (es. JCB) sono prodotti da fornitori che devono rispettare i requisiti RoHS per la catena di fornitura dei componenti.
Regolamento POPs – (UE) 2019/1021 (Inquinanti Organici Persistenti)

Il Regolamento (UE) 2019/1021 sugli inquinanti organici persistenti (POPs) vieta o limita l'uso di determinate sostanze chimiche altamente persistenti nell'ambiente. Nel contesto delle macchine pesanti, questo regolamento è rilevante in quanto:

  • Alcuni vecchi fluidi idraulici e lubricanti contenevano PCB (policlorobifenili), classificati come POPs e ora vietati. Le macchine di produzione molto datata potrebbero ancora contenere questi fluidi se non sono stati sostituiti. GASPA MACCHINE segnala questa eventualità nella scheda prodotto ove sospettato.
  • I rifiuti contenenti POPs devono essere smaltiti esclusivamente presso impianti autorizzati al trattamento di rifiuti pericolosi con tecnologie che distruggono o trasformano irreversibilmente le sostanze POPs.

Richiesta di informazioni SVHC: se siete acquirenti professionali che necessitano di informazioni sulla presenza di Sostanze Estremamente Preoccupanti (SVHC) nelle macchine acquistate ai sensi dell'Art. 33 REACH, potete inviare la vostra richiesta scritta a info@gaspa-macchine.com. GASPA MACCHINE si impegna a rispondere entro 45 giorni di calendario dalla ricezione della richiesta, fornendo le informazioni disponibili in nostro possesso o indicando il contatto del produttore originale della macchina.

Sezione 12 Regolamentazioni Ambientali per Paese di Consegna

Ogni Paese verso cui GASPA MACCHINE effettua spedizioni ha recepito le direttive ambientali europee e, in alcuni casi, ha adottato normative nazionali più stringenti. Di seguito forniamo un riepilogo delle principali normative ambientali rilevanti per l'acquisto, l'utilizzo e il fine vita delle macchine agricole e da costruzione in ciascun Paese.

Italia

In Italia, il quadro normativo ambientale di riferimento è il D.Lgs. 152/2006 (Codice dell'Ambiente), che disciplina in modo organico la gestione dei rifiuti, la tutela delle acque, le emissioni in atmosfera e il risanamento ambientale. Lo smaltimento delle macchine a fine vita è soggetto alla normativa sui rifiuti speciali. Il D.Lgs. 49/2014 disciplina i RAEE. Le gomme sono gestite da Ecopneus. Le batterie da COBAT. Gli oli usati dal CONOU. Le autorità di controllo ambientale sono l'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e le ARPA regionali.

Austria

In Austria, la gestione dei rifiuti è disciplinata dall'Abfallwirtschaftsgesetz 2002 (AWG 2002). Le macchine a fine vita sono classificate come rifiuti speciali (Sondermüll o Problemstoffe) e devono essere consegnate a impianti autorizzati. La normativa RAEE è stata recepita nell'Elektroaltgeräte-Verordnung (EAG-VO). L'ente di raccolta delle batterie è SAMMELSYSTEM Österreich. Gli oli usati vengono raccolti da ASZ (Altstoffsammelzentrum).

Finlandia

In Finlandia, la normativa ambientale principale è il Jätelaki (Waste Act 646/2011). Le macchine pesanti a fine vita sono classificate come rifiuti industriali e devono essere gestite da operatori autorizzati iscritti al Ympäristöhallinnon tietojärjestelmä (Yhteystietohakemisto). La normativa RAEE è disciplinata dalla Laki sähkö- ja elektroniikkalaiteromusta (1390/2014). Il produttore responsabile per la gestione dei rifiuti è coordinato da Pirkanmaan ELY-keskus.

Francia

In Francia, la normativa ambientale è disciplinata dal Code de l'Environnement. I rifiuti speciali pericolosi (inclusi fluidi delle macchine) sono soggetti alla classificazione del BSDP (Bordereau de Suivi des Déchets Dangereux). La normativa RAEE è recepita nel décret n° 2005-829 e successive modifiche. Lo smaltimento di macchine pesanti a fine vita si avvale del sistema di Responsabilité Élargie du Producteur (REP), coordinato dall'ADEME (Agence de la transition écologique). Le batterie sono gestite da SCRELEC e COREPILE.

Germania

In Germania, la normativa ambientale principale è il Kreislaufwirtschaftsgesetz (KrWG – Legge sull'economia circolare). Lo smaltimento dei rifiuti pericolosi è soggetto alla Nachweisverordnung (NachwV), che richiede la documentazione tracciabile del percorso dei rifiuti. La normativa RAEE è disciplinata dall'ElektroG (Elektro- und Elektronikgerätegesetz). Le batterie sono gestite ai sensi del BattG (Batteriegesetz). L'ente di controllo ambientale è l'Umweltbundesamt (UBA).

Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi, la normativa ambientale principale è il Wet milieubeheer (Wm). Lo smaltimento dei rifiuti speciali è disciplinato dal Besluit beheer autowrakken per i veicoli e dall'EVOA (Verordening overbrenging van afvalstoffen) per i rifiuti transfrontalieri. I RAEE sono disciplinati dal Besluit beheer elektrische en elektronische apparatuur (WEEE). L'ente di raccolta batterie è Stibat. L'ente di raccolta oli usati è BSAB.

Polonia

In Polonia, la normativa ambientale è disciplinata dall'Ustawa o odpadach (Legge sui rifiuti) del 14 dicembre 2012. I rifiuti pericolosi sono soggetti a registrazione nel BDO (Baza danych o produktach i opakowaniach oraz o gospodarce odpadami). La normativa RAEE è recepita nell'Ustawa o zużytym sprzęcie elektrycznym i elektronicznym. L'ente di vigilanza ambientale è l'Główny Inspektorat Ochrony Środowiska (GIOŚ).

Romania

In Romania, la normativa ambientale principale è la Legea nr. 211/2011 privind regimul deșeurilor. I rifiuti pericolosi sono soggetti a gestione da parte di operatori autorizzati. La normativa RAEE è recepita dall'HG nr. 1037/2010. L'ente di vigilanza ambientale è l'Agenția Națională pentru Protecția Mediului (ANPM). Le batterie sono gestite ai sensi dell'HG nr. 1132/2008.

Spagna

In Spagna, la normativa ambientale principale è la Ley 7/2022 de residuos y suelos contaminados para una economía circular, che ha recepito la Direttiva UE 2018/851. La normativa RAEE è disciplinata dal Real Decreto 110/2015. La gestione dei pneumatici fuori uso è coordinata da SIGNUS. Le batterie sono gestite da ECOBATERÍAS e ECOPILAS. L'ente di vigilanza ambientale è il Ministerio para la Transición Ecológica y el Reto Demográfico.

Svizzera

La Svizzera, pur non essendo membro dell'Unione Europea, ha una normativa ambientale molto avanzata, disciplinata principalmente dalla Legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01) e dall'Ordinanza sulla gestione dei rifiuti (OTR, RS 814.600). I rifiuti pericolosi sono soggetti alla Ordinanza sui movimenti di rifiuti (OMRif, RS 814.610). La normativa sui RAEE è disciplinata dall'Ordinanza sulla restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORAE, RS 814.620). L'ente competente è l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM/BAFU).

Informazioni aggiornate: le normative ambientali nazionali sono soggette ad aggiornamenti frequenti. GASPA MACCHINE si impegna ad aggiornare la presente sezione con cadenza annuale o al verificarsi di modifiche normative rilevanti. Per qualsiasi dubbio sulla normativa ambientale applicabile nel vostro Paese, vi consigliamo di consultare le autorità ambientali nazionali competenti o un consulente legale specializzato in diritto ambientale.

Sezione 13 Responsabilità dell'Acquirente e Obblighi di Smaltimento

Con l'acquisto di una macchina presso GASPA MACCHINE, l'acquirente assume la piena responsabilità legale e ambientale per la corretta gestione della macchina durante il suo utilizzo e al momento del fine vita. GASPA MACCHINE ha l'obbligo di informare l'acquirente di questi obblighi, che riportiamo di seguito in modo chiaro e dettagliato.

Obblighi dell'acquirente durante la fase di utilizzo
  • Mantenere la macchina in buone condizioni di efficienza ambientale, assicurando che i sistemi di abbattimento delle emissioni (DPF, SCR, catalizzatori, sistema di ricircolo dei gas) siano funzionanti e non manomessi.
  • Provvedere al cambio periodico degli oli e dei fluidi secondo i tempi indicati dal costruttore originale, affidandosi a officine meccaniche autorizzate che garantiscano il corretto smaltimento dei fluidi esausti.
  • Non modificare o neutralizzare i sistemi di controllo delle emissioni (c.d. chip tuning o rimozione DPF/SCR), pratica che è illegale in Italia ai sensi del D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada) e nelle normative equivalenti degli altri Paesi europei, e che aggrava significativamente le emissioni di particolato e ossidi di azoto.
  • Evitare sversamenti di fluidi pericolosi sul suolo o nelle acque superficiali o sotterranee durante le operazioni di manutenzione. In caso di sversamento accidentale, procedere immediatamente al contenimento e alla bonifica, e notificare alle autorità competenti ove richiesto dalla normativa locale.
Obblighi dell'acquirente al momento del fine vita della macchina
  • Consegnare la macchina a fine vita esclusivamente a demolitori o centri di trattamento autorizzati ai sensi della normativa vigente nel Paese di utilizzo, non a privati non autorizzati o a operatori non iscritti all'Albo Gestori Ambientali (in Italia).
  • Ottenere dal demolitore il Certificato di Rottamazione o documento equivalente previsto dalla normativa locale, che attesti il corretto avvio al fine vita della macchina.
  • Assicurarsi che tutti i fluidi pericolosi siano stati drenati prima della consegna al demolitore, oppure concordare espressamente che la rimozione dei fluidi avvenga presso l'impianto di trattamento da parte di operatori abilitati.
  • Non abbandonare la macchina su suolo pubblico o privato, poiché questo costituisce reato ai sensi dell'Art. 192 del D.Lgs. 152/2006 in Italia e delle normative equivalenti negli altri Paesi.
Limitazione di responsabilità di GASPA MACCHINE

GASPA MACCHINE declina ogni responsabilità per:

  • Danni ambientali causati dalla gestione impropria della macchina dopo la consegna, inclusi sversamenti di fluidi, emissioni eccessive da sistemi manomessi o smaltimento non conforme alla fine vita.
  • Sanzioni amministrative o penali comminate all'acquirente per violazioni delle normative ambientali durante l'utilizzo o al fine vita della macchina.
  • Costi di bonifica ambientale conseguenti a sversamenti accidentali o volontari di fluidi pericolosi avvenuti dopo la consegna della macchina all'acquirente.

Assistenza informativa: GASPA MACCHINE non è un consulente ambientale e non può fornire pareri legali vincolanti sulle normative di smaltimento. Tuttavia, per domande di carattere generale sulla gestione ambientale delle macchine da noi vendute, siamo disponibili a rispondere via e-mail a info@gaspa-macchine.com. Vi incoraggiamo in ogni caso a rivolgervi alle autorità ambientali locali o a un consulente specializzato per questioni normative complesse o specifiche della vostra situazione.

Segnalazioni e Contatti Ambientali

Per domande relative alla nostra politica ambientale, per richiedere informazioni SVHC ai sensi del Regolamento REACH, per segnalare problemi ambientali legati a prodotti da noi venduti o per qualsiasi altra questione relativa alla sostenibilità della nostra attività, contattate il nostro team.

info@gaspa-macchine.com +39 377 390 1146 Lun–Sab, 09:00–18:00 CET Z.I. Predda Niedda Str. 30, 07100 Sassari (SS)
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